
Sono una delle ultime arrivate nel coro.
La mia prima comparsa risale al “vicino”
settembre 2002.
Ricordo ancora il mio ingresso in sala consigliare a Gessate:
Costante e Mario, seduti ad un tavolo semicircolare, aspettavano
i coristi per una lezione di teoria vocale del M° Cortesi
ed io mi presentai a loro con la certezza che mi avrebbero cacciata
per la mia inadeguatezza.
E invece no! Anzi! Mi accolsero con grande gioia,
manco fossi la Callas!
Ma quale Callas!
In seguito, quando Mario mi disse che avrei
partecipato al Concerto d’Autunno caddi nel panico più
totale.
“Ma se conosco un brano su dieci!” esclamai, ma lui,
con il suo solito “savoir-faire” disse che non aveva
importanza, che dovevo “rompere il ghiaccio”
e che prima l’avessi fatto meglio sarebbe stato per me.
E così, con molta incoscienza, partecipai al mio primo
Concerto d’Autunno.
Alla fine ero distrutta, ma questo accade
ancora oggi al termine di tutti i concerti. Non è solo
paura, ma anche il desiderio di fare sempre meglio, di riuscire,
di essere una voce tra le voci e di non emergere
o sbagliare al punto da far sbagliare gli altri.
Da quel primo concerto ce ne sono stati molti
altri.
Il più importante è stato senza dubbio quello alla
presenza di Papa Giovanni Paolo II, al termine del quale credo
che ci siamo sentiti tutti orgogliosi di noi
stessi.
Io non faccio che pensare con gratitudine a tutti coloro che ci
hanno dato fiducia, primi fra tutti Costante
e Mario e poi il M° Pelucchi.
Poteva risolversi tutto in uno “sfacelo” e invece
no. Siamo riusciti ad essere un gruppo compatto, ad aiutarci a
vicenda e a portare a termine, tutti insieme, questa grande impresa.
Ecco, il bello del “mio”
coro (perché ora lo sento veramente mio) è
che siamo uniti. Cerchiamo di portare tutti a
termine il nostro compito al meglio.
Certo, non tutti i giorni sono uguali e allora
Costante si scatena ,
ma quando siamo… bravi, è bello vedere anche sul
suo viso lo stupore e la gioia
che la nostra esecuzione gli ha procurato.
E’ grandioso il mio coro, perché
ci sono tante belle persone che cercano di aiutarsi a vicenda,
anche gli ultimi arrivati come me.
Giusy Grigioni
settembre 2005
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